Lo stato della normativa CPR, Construction Product Regulation

Il diffondersi di reti Lan e l’uso di infrastrutture cablate ha di conseguenza aumentato l’impiego di cavi per trasmissione dati all’interno degli edifici commerciali. Dato che alcune nazioni non prevedono norme specifiche, talvolta vengono utilizzati cavi senza conoscerne l’effettivo livello di resistenza al fuoco; pertanto, per garantire la sicurezza e facilitare le ispezioni diventa utile apporre dei marchi sui cavi. La prima norma a riguardo, Construction Product Directive (CPD) 89/106/EEC, risale al 1989; venne poi aggiornata nel 2006 (2006/751/EEC), pubblicata ed inclusa ufficialmente nella norma EN 13501-6.

Nel 2011 la CPD cambiò nome e divenne “Construction Product Regulation (CPR), EU/305/2011, applicabile a partire dal 01 Luglio 2013 su tutti i prodotti ad eccezione dei cavi. Trattandosi di una norma Europea, la CPR viene applicata in tutti i paesi della Comunità Europea. La classificazione di resistenza al fuoco (inclusi i cavi) venne pubblicata nel 2016 sotto la 2016/36/EU; da notare che gli schemi di classificazione risultano differenti rispetto a quanto indicato originariamente nel 2006.

La data di attuazione nella normativa CPR per i cavi, in accordo con la EN 50575, prevista per il 01 Luglio 2016 (inizialmente era stato indicato il 01 Dicembre 2015) è stata posticipata. Tale ritardo è stato richiesto dalla Commissione Europea per permettere le dovute modifiche della norma EN 50575. Pertanto la data obbligatoria da cui verrà richiesta la marchiatura CE per i cavi di potenza e trasmissione dati è stata fissata al 01 Luglio 2017. Per la prima volta in Europa, sarà obbligatorio riportare sui cavi la marcatura relativa alla classificazione di resistenza al fuoco.

L’intero processo di certificazione dei cavi e la tipologia marchiatura (CE) da applicare sulla guaina del cavo e sulla confezione viene definito e descritto dalla norma EN 50575.

I test devono essere effettuati da Enti preposti che rilasceranno l’opportuna certificazione e verificheranno costantemente che la produzione in fabbrica avvenga secondo quando definito; se in linea con quanto definito dalla norma, il costruttore potrà pertanto rilasciare una dichiarazione di conformità (secondo le classi prestazionali definite dalla norma) e apporre la marchiatura CE dove necessario.

Una delle conseguenze di questo nuovo processo è l’aumento dei costi di produzione e verifica dei cavi per trasmissione dati.

Per quanto concerne l’Italia, I requisiti minimi sono quelli stabiliti dalla CEI UNEL 35016 che riporta i luoghi installativi richiamati dalla 64-8. Nell tabella successiva vengono indicate le quattro differenti classi prese in considerazione dalla normativa CEI UNEL 35016, in ordine decrescente, dalla più stringente: B2ca, Cca (s1b, d1, a1), Cca (s3, d1, a3) e Eca.

Per installazioni in cui si prevede la posa di cavi a fascio dovrà essere rispettata la Classe Cca Classe Cca (s3, d1, a3), mentre la Classe Eca nel caso di posa di cavi singoli.

201704-Scarica il documento con la tabella


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